Il Dōjō

La parola Dōjō significa letteralmente "luogo dove si pratica la Via" o "luogo del risveglio".
Non rappresenta quindi una semplice palestra, bensi' l' ambiente globale nel quale sia la struttura che gli attrezzi presenti permettono agli allievi di praticare il Karate-dō o altre Arti marziali. In ogni Dōjō, non puo' mancare lo Shomen che letteralmente significa "lato principale" il quale rappresenta il punto dove oggetti e simboli piu' importanti vengono collocati. Lì infatti viene posto lo Shinden che significa Luogo Sacro nel quale e' presente un piccolo altarino con la foto del fondatore del nostro stile Chojun Miyagii. E' verso di esso che i praticanti rivolgono il Rei (Saluto) sia in fase di inizio e di fine lezione, che in fase di accesso al Dōjō.

Le parole a seguire furono parte del discorso che Sensei Spongia fece per l' inaugurazione della nuova sede del Ryū Kan:
"Il Dōjō e' come un essere vivente, non e' una struttura fatta di cemento, di mattoni, ma vive, respira, si muove, cresce e diminuisce, e soprattutto prende il carattere di chi lo abita, quindi un Dōjō e' fatto dalle persone che lo frequentano. Non esisterebbe fare un Dōjō prima, non esiste un Dōjō che nasce vuoto, il Dōjō nasce dopo, e dopo tanti anni di fatiche, di gioie e di dolori e di tutto quello che sapete ed avete vissuto, ci si mette insieme e si decide di costruire la casa, e questo e' quello che avete fatto."

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